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DELTA DEL PO

TOUR per DELTA DEL PO :: Conoscere il delta
E'
un paesaggio sognante e straordinario che offre prospettive sempre nuove
e originali. Un mondo nato dall'infinita lotta tra mare, fiume e terra,
dove la natura è ancora selvaggia e dove regna un silenzio irreale.
La più vasta zona umida europea e del Mediterraneo dove possiamo
ammirare giochi di sfumature, di pennellate di luce, di brume mattutine
e di cieli incendiati al tramonto.
Il
Delta del Po è un ecosistema dall'equilibrio
fragile fatto di canali, paludi, lagune, canneti e banchi di
sabbia. Il silenzio dell'ambiente è rotto dai richiami
di oche, anitre, falchi, becaccini o dal lento volo
degli aironi questi insoliti ballerini sull'acqua.
Qua
e là si scorgono ancora i "casoni",
le tipiche capanne dal grande camino, punto di riferimento per il pescatore
e per il guardiano di valle.
Visitare il Delta del Po in pochissimo tempo e non perdersi nulla è
possibile con un'escursione essenziale. Percorrerai argini, attraverserai
il fiume sui ponti di barche, vedrai le foci, le valli, la sacca, il
faro, i casoni dei pescatori, i biotopi naturali e le aree protette,
aironi, garzette, folaghe e svassi, con il sole o con la pioggia, con
il vento o con la nebbia; non riuscirai a resistere al fascino di questa
terra che saprà accoglierti con i suoi silenzi, i tenui colori,
talvolta col sibilo del vento, i suoi profumi e con la sua gente.
Da
Mesola alla spiaggia di Boccasette. La partenza è dal
suggestivo Castello estense di Mesola, in provincia di Ferrara, imponente
struttura costruita nel 1586, in origine residenza di caccia del duca
Alfonso II d’Este, caratterizzata dalle quattro torri merlate,
già visibile dalla statale, è un bell'esempio di architettura
fortificata. Attraversiamo il bel Bosco di Santa Giustina che si estende
su una superficie di circa 101 ettari. Esso, insieme al Boscone
della Mesola, rappresenta la parte residua dell’esteso
complesso di foreste termofile litoranee che nel medioevo si estendevano
lungo la costa adriatica fino alla foce del Tagliamento. Troviamo una
bella e curiosa costruzione, Torre Abate, una struttura idraulica
costruita nel 1569 durante la grande bonificazione estense. Opera dell'ingegner
Isippo Pontoni ed interamente costruito in mattoni a faccia vista, il
manufatto aveva funzioni idrauliche di regolamentazione dei flussi idrici,
favorendo lo scolo dell'acqua dalla campagna verso il mare ed impedendo
la risalita durante l'alta marea. Quindi attraversando il piccolo borgo
di Alberazzo raggiungiamo la S.P. 27, svoltiamo a sinistra verso Goro.
Appena usciti dal bosco proseguendo verso Est, vi coglierà l’impressione
che il delta si presenti a voi: il paesaggio sempre più piatto,
i pochi alberi, l’argine in lontananza e la luce diversa del cielo,
ci offrono la sensazione che effettivamente qualcosa sta per succedere.
E' un po' come quando da bambini d'estate si viaggia verso il mare..
c'è un punto in cui si ha la sensazione che il mare sia proprio
vicino. Dopo pochi Km raggiungiamo la sommità dell'argine del
Po di Goro, il ramo più meridionale del delta del Po.
Il Po di Goro è uno dei rami più suggestivi.
Proprio da questo punto arginale possiamo notare la caratteristica del
fiume pensile: anche ad occhio è facile verificare che il livello
dell'acqua è ben più alto del livello della campagna circostante.
Entriamo in Goro, paese di pescatori, famoso per il
suo porto dove troverete i ristoranti della zona all'altezza della rinomata
tradizione. A Gorino, attraversiamo il primo ponte
di barche (o chiatte), costruito appunto con l'utilizzo di grosse barche
che sorreggono la carreggiata. Ora siete veramente nel delta del Po
e precisamente nell'Isola di Ariano. Dalla sommità
arginale ci dirigiamo verso est, la foce è veramente vicina.
Seguendo il corso del fiume, assecondiamo il suo percorso, il panorama
intorno a noi è sconfinato e per la prima volta avremo la sensazione
di essere lontani da tutto e da tutti. Il paesaggio si dimostra generoso,
i canneti e gli specchi d'acqua che circondano la Sacca di Goro
offrono il riparo a numerose specie di uccelli quali aironi e garzette,
che non ci sarà difficile catturare col nostro obiettivo. Davanti
a noi, in lontananza possiamo scorgere il faro del Bacucco e pregustare
lo spettacolo della foce. Raggiunto il secondo ponte di barche sul Po
di Gnocca, e attraversato a passo d'uomo siamo a Santa Giulia,
piccola frazione del Comune di Porto Tolle, proseguiamo verso est lungo
l'argine. Il paesaggio è affascinante, il Po sulla destra con
i suoi pioppi, salici e canneti, l'Isola della Donzella sulla sinistra
con i suoi ampi e luminosi spazi ci propongono un susseguirsi di immagini
cartolina. Dopo pochi Km arriviamo alla Sacca degli Scardovari,
come ci ricorda il suo nome è una sorta di golfo marino delimitato
a sud dalla foce del Po di Gnocca ed a nord dalla foce del Po di Tolle,
famosa per i suoi bassi fondali ideali per l'allevamento di vongole
e cozze.
Costeggiando
la Sacca vi imbatterete nel Magazzino del Riso, una costruzione
semisommersa e semidistrutta, testimone del flagello che colpì
il delta negli anni 50-60, il bradisismo provocato dall'estrazione del
metano, che ne determinò l'abbassamento del livello del suolo
anche di 2-3 mt. Proseguendo lungo la costa non vi sarà difficile
godere della presenza di aironi e garzette, ma la Sacca di Scardovari
è un ambiente unico, meta ideale per il birdwatching.
Si prosegue in direzione di Porto Tolle dove si attraversa
il Po di Venezia con destinazione Cà Zuliani.
Pochi chilometri prima si trova il bivio che ci porta a Pila o a Boccasette.
A
Pila abbiamo l'opportunità di vedere le vasche
per allevamento di anguille, il mercato ittico ed il
tipico villaggio di pescatori.
Al bivio verso nord destinazione Boccasette - Valle Ripiego - Spiaggia
di Boccasette. In questa località le acque limpide
e la spiaggia sono raggiungibili attraversando le valli che circondano
quasi tutta la frazione e l'accesso, solo pedonale, è assicurato
da un piccolo ponte mobile che consente anche il passaggio dei natanti.
Boccasette può anche essere un ottimo punto di appoggio per gli
appassionati di "birdwatching" dato che le valli, la spiaggia
e gli scanni pullulano di una notevole quantità di animali.
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