| Itinerario
spettacolare che offre panorami irripetibili, data la posizione
centrale del più alto monte degli Euganei. Notevoli spunti
storici e grande varietà floristica.
Partenza: Lozzo Atestino, piazza del municipio.
Lunghezza: Km 2,8 Dislivello
complessivo: 90 metri
Tempo medio percorr: 2 ore circa
Gradi di difficoltà: nessuno.
Stagioni più favorevoli: la primavera
e l’autunno per i colori e le luci soffuse, sconsigliata
in estate per troppo caldo.
PARTENZA:
da via Roma, Lozzo Atestino. Provenendo da Este, Cinto Euganeo,
Vo’ o dalla Riviera Berica arrivati a Lozzo Atestino si
parcheggia in piazza Vittorio Emanuele di fronte al municipio
e si prosegue verso destra per via Roma. Dopo 300 metri si svolta
a destra per via Viezzo e si prosegue fino a trovare sulla sinistra
l’indicazione di inizio sentiero.
NOTE SUL PERCORSO
Il sentiero del Monte Lozzo si sviluppa tra i 100 e 190 metri
di altitudine, con leggeri saliscendi. Consente varie possibilità
di accesso dalle località circostanti il colle: Lozzo Atestino,
Fontanelle, Valbona, Case Bertelle. Il fondo risulta essere agibile
anche con scarpe leggere; le variazioni di quota sono tali da
non stancare e sono ben distribuite.
IL SENTIERO DEL MONTE LOZZO.
Dalla piazza del municipio di Lozzo si esce a sinistra e si imbocca
via Roma, la prima strada a sinistra. Si prosegue, sempre nel
centro abitato, salendo sino alla località Pergolette.
Qui si piega a sinistra, imboccando via Viezzo; la strada asfaltata
sale verso la cava di trachite costeggiando a nord l’abitato
e diventando sterrata nell’ultimo tratto. Si continua a
salire privilegiando il percorso di maggiori dimensioni che conduce
alla cava. L’ultimo tornante che precede il piazzale di
cava in corrispondenza dell’edificio denominato “Casa
Borotto” coincide con l’inizio del percorso segnato
come sentiero n.5. Il segnavia in legno ne indica l’imbocco.
Si scende e si percorre il fronte dell’edificio; qui si
apre la prima finestra panoramica in direzione sud-ovest: sulla
destra il paese di Agugliaro in provincia di Vicenza, in direzione
sud gli abitati di Ospedaletto e Saletto. Si prosegue a destra
lungo un sentiero più stretto e dopo una trentina di metri
si notano le prime postazioni militari che presidiavano il Monte
Lozzo.
Si tratta di profonde buche scavate nella trachite che consentivano
la difesa degli occupanti tedeschi ai tempi della II Guerra Mondiale.
Si inizia una brevissima salita, poi il sentiero procede in piano
e a circa 400 metri dall’inizio si trova la prima area di
sosta attrezzata. Il sentiero procede il leggera discesa in un
bosco di acacie fino a una curva a sinistra che porta in un vigneto.
A destra una breve scala riprende il sentiero e zigzagando attraverso
un bosco di acacie si ricollega al percorso principale. Il sentiero
attraversa ora il versante settentrionale del Monte Lozzo completamente
coperto da vegetazione; il fondo è calcareo. Rilevante
anche la presenza di grosse selci rosse frammiste alla roccia.
Si procede in leggera salita fino al primo grosso castagno, da
dove si prosegue in piano; il fondo è ritornato di trachite.
A sinistra si apre una balconata sui Colli Berici. La vegetazione
è costituita da querce e carpini, il sottobosco da pungitopo
e noccioli. A destra si distaccano sentieri minori che conducono
alla cima e ai boschi di castagno del versante nord. Proseguendo
subito dopo la curva si domina il canale Bisatto e si incontrano
altre postazioni militari.
Una finestra nella vegetazione apre uno scorcio in direzione nord
e subito si raggiunge la località “Ca’ Matta”.
Da qui lo sguardo può spaziare dai Colli Berici al Monte
Lovertino e su buona parte degli Euganei: Monte della Madonna,
Monte Grande con la postazione radar del Centro metrologico, Monte
Vendevolo e Monte Venda. La località “Ca’ Matta”
si può raggiungere anche in auto; fiancheggiando il canale
Bisatto si scende a Lozzo. Si riprende a destra sul sentiero,
seguendo il segnavia, il fondo è di scaglia rossa; da qui
il percorso diventa pianeggiante e si addentra nel verde del bosco.
Il successivo incrocio è a tre sentieri. Il primo conduce
in vetta, il terzo, subito dopo la discesa, riporta verso Lozzo.
Si imbocca il secondo a destra; il sentiero presenta una leggera
salita fino a una finestra panoramica in direzione sud-est sui
Monti Cinto, Rusta e Cero. Si sale ancora leggermente fino ala
terza postazione militare; si continua in un bosco di acacie tra
grossi massi di trachite, si incontra l’ultimo osservatorio
militare e si scende lungo il sentiero di sinistra fino alla strada
già percorsa. In 15 minuti di passeggiata si torna in piazza
del municipio.
In collaborazione con
ENTE REGIONALE PARCO COLLI EUGANEI.

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