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Partenza: Via Roverello - Loc. Steogarda
comune Cinto Euganeo.
Lunghezza: Km 6 Dislivello
complessivo: circa 300 metri
Tempo medio percorr: 2 ore
Gradi di difficoltà: in alcuni tratti la discesa
diventa difficile. Stagioni più
favorevoli: primavera.
PARTENZA:
via Roverello - Loc.Steogarda in comune di Cinto
Euganeo, all’altezza di un’abitazione, l’ingresso
del sentiero è segnalato da un cartello indicatore del
Parco.
NOTE SUL PERCORSO
Il percorso interessa alcuni colli di minore altezza e dimensione
posti sul margine orientale tra Arquà Petrarca e Galzignano
Terme. E’ un sentiero interessante per la varietà
di vegetazione e per i punti panoramici. Partendo da via Roverello
si scende lentamente verso la cima del Monte delle Grotte tenendo
sulla sinistra il Monte Gallo; dopo una serie di saliscendi si
raggiunge la cima del Castellazzo. Si prosegue quindi in direzione
nordest verso il Monte delle Basse e da qui, dopo due tornanti,
oltrepassati alcuni coltivi ed un agglomerato di case, si termina
il tragitto nel centro abitato di Galzignano Terme.
IL SENTIERO del MONTE GALLO, MONTE delle GROTTE E
MONTE delle BASSE.
Il percorso inizia in via Roverello, all’altezza di un’abitazione
nei pressi della quale è visibile il cartello di inizio
percorso. Il sentiero procede per un ampio tratto in leggera discesa,
fra esemplari di robinia e sambuco ed un sottobosco caratterizzato
da pungitopo ed in tarda primavera e tarda estate da paritaria,
una delle piante più note in quanto fonte di allergie.
La discesa si fa più ripida e conduce in un bosco p fitto
di carpini e acacie, con qualche esemplare di rovere e frassino;
nel sottobosco domina ancora il pungitopo. Dopo una leggera curva
a sinistra si prosegue in piano e dove la luce riesce a filtrare,
la vegetazione si arricchisce della presenza di acero campestre,
biancospini e sorbo terminale. Gradatamente il bosco di carpini
lascia il posto a quello di frassini. Al primo bivio si svolta
a destra, incontrando una forte discesa tra sambuchi, robinie,
roveri e biancospini; al secondo biliosi procede, in piano, a
sinistra. Tra le specie interessanti nel sottobosco si incontrano
l’asparago selvatico ed il tamaro o uva tamina. In estate
o in autunno capita di venire investiti da un forte odore pungente,
si tratta di un fungo dalla forma particolare, il Phallus impudicus
o uovo del diavolo.
Si attraversa un tratto di bosco e da qui ammiriamo a sinistra:
l’Eremo del Monte Rua, a valle la chiesa di Galzignano Terme,
il colle di Santa Maria Assunta e l'omonima chiesa, a destra Valsanzibio
e la piana a fianco di Monselice. In zona è presente qualche
pianta di nespolo; si continua attraversando un bosco di robinie,
alcune delle quali schiantate. Dopo un breve tratto pianeggiante
inizia una discesa con una forte pendenza. Al terzo bivio si svolta
a sinistra, scendendo leggermente tra sambuchi, robinie e aceri
campestri. Dopo un tratto in piano si incontra una leggera salita,
si procede verso nord incontrando alberi di castagno e poco più
avanti un vigneto, da dove,guardando verso valle, si può
godere della vista sui monti Croce, Ceva, Spinefrasse, sul colle
del Cataio, sulla rocca di Monselice, sui monti Ricco, Calbarina
e Piccolo.
Svoltando a sinistra si rientra nel bosco di castagno che delimita
il sentiero e proseguendo in discesa, ci si inoltra in un bosco
ricco di felce aquilina. Poco più avanti sbuchiamo in una
radura dove svetta una croce e dove è stata predisposta
un’area attrezzata; da qui possiamo osservare Villa Olivato,
la parte antica di Galzignano Terme e la Val Cingolina. Dopo una
breve sosta procediamo in discesa, superiamo dei coltivi ed un
gruppo di case, e sbuchiamo in via Del Calto, laterale della Cingolina.
Per tornare al punto di partenza è necessario percorrere
a ritroso il sentiero.
In collaborazione con
ENTE REGIONALE PARCO COLLI EUGANEI.
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