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Villa dei
Vescovi – Luvigliano
Villa
dei Vescovi fu costruita nel Cinquecento, come luogo di ritiro dei vescovi
di Padova, da cui il nome. Alvise Cornaro, amministratore del vescovado,
sovraintese alla costruzione. Iniziata nel 1474 su progetto di Bartolomeo
Bon, nel 1532 venne ripresa su disegni dell'architetto veronese Giovanni
Maria Falconetto (1468-1535) per il vescovo Francesco Pisani. La costruzione,
iniziata intorno al 1524, passò una quarantina d'anni dopo, nel
1561, al padovano Andrea Dalla Valle (attivo 1543-1577). I lavori si
protrassero per almeno cinquant'anni.
Il corpo della villa, espressione del gusto classico romano, fu completato
infine nel 1567. Fra il 1567 e il 1570, sotto un vescovo della famiglia
Pisani, il cortile anteriore fu circondato da un muro di cinta merlato,
mentre nel 1579 Federico Cornaro fece completare il lato occidentale
della terrazza con una scalinata e un portico.
La struttura compatta a pianta quadrata e senza parti sporgenti è
alleggerita dalla loggia a lesene doriche che percorre i fronti con
armoniosi effetti di luce. Due vaste terrazze circondano la costruzione
e un grande scalone collega il piano di campagna con il piazzale antistante.
L’ingresso, un elegante portale a semicolonne ioniche, immette
nel cortile da cui si passa a destra nella gastaldia e a sinistra nel
brolo. Gli ampi giardini di un tempo sono stati sostituiti da vigneti.
Le stanze interne sono allietate da affreschi cinquecenteschi con scene
a soggetto mitologico, attribuiti al fiammingo Lambert Sustris, che
nel 700/800 furono pudicamente ricoperte dai vescovi. Di fronte alla
Villa la Chiesa di San Martino, di cui si ha notizia dal 1077: si racconta
che questa, insieme alla casa arcipretale, sia stata trasportata nell’attuale
posizione nel 1474 per lasciare posto alla costituzione della Villa
stessa (Gloria).
www.fondoambiente.it/photogallery/colli-euganei.asp
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